Sigmar Gabriel sulla crisi dei rifugiati: "Qualsiasi cosa diversa dall'apertura delle frontiere sarebbe stata possibile solo con la forza delle armi".

Dieci anni di “Ce la possiamo fare”
Dieci anni dopo la crisi dei rifugiati, l'ex vicecancelliere Gabriel fa il punto della situazione in un'intervista: parla degli errori della SPD e di una dichiarazione storica che ritiene ancora sbagliata.
Sigmar Gabriel: "Ero convinto che un paese con 82 milioni di abitanti all'epoca potesse accogliere centinaia di migliaia, persino un milione di rifugiati." Foto: dpa
Dieci anni dopo la crisi dei rifugiati, la politica migratoria tedesca ruota attorno a una domanda centrale: quanto può realizzare un Paese senza sovraccaricarsi? I livelli di istruzione sono in calo, i sondaggi sull'AfD sono in aumento e la fiducia nella capacità di integrazione dello Stato sta crollando. Nel 2015 la situazione era diversa. La Germania era un Paese ricco, l'economia era fiorente e la disoccupazione era bassa.

- Accesso a tutti i contenuti B+
- Leggi per 2,00 € al mese invece di 9,99 €
- Può essere annullato in qualsiasi momento
Berliner-zeitung