Cale, paesaggi montani e cucina: in Italia, il fascino dimenticato del Cilento

data-modal-image-caption=Bosco, piccola frazione del comune di San Giovanni a Piro, situata ai piedi del monte Bulgheria. data-modal-image-credit=Éric Martin per «Le Figaro Magazine»>
ARTICOLO DI SPECIALE - A sud di Salerno, questa regione poco conosciuta si estende fino alla Basilicata, con templi greci, incantevoli calette e un entroterra montuoso punteggiato di borghi dimenticati. Ideale per le escursioni, il Cilento è rinomato fin dall'antichità per la sua cucina, un vero elisir di giovinezza.
L'alba lattiginosa sfiora il profilo dei monti Sottano e Soprano, colline carsiche a pochi chilometri da Paestum. Nei pascoli dell'azienda agricola San Salvatore, le bufale osservano gli insoliti visitatori con i loro grandi occhi umidi e malinconici. Si avvicina il momento della mungitura. Ascoltando Mozart, i mas todontes doneranno il loro latte bianco porcellana. Appena uscito dalle mammelle, verrà trasportato al caseificio per essere trasformato a mano, secondo gesti ancestrali, in un'eccellente mozzarella, una delle migliori della Campania. Arrivata con i conquistatori arabi oltre un millennio fa, la bufala ha a lungo solcato le paludi del Cilento prima di essere apprezzata per il suo latte dalle straordinarie proprietà nutrizionali.
Nelle incisioni realizzate alla fine del XVIII secolo da Giovanni Battista Piranesi, i bovini pascolano vicino alle colonne doriche del Tempio di Nettuno, circondato dall'acqua. Costruito nel V secolo a.C. dai Sibariti…
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