Il day after di Daniela Santanchè: 'In Aula sono stata chiara'
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Il giorno dopo aver superato lo scoglio della mozione di sfiducia, la ministra Daniela Santanché si presenta alla Camera e al Senato ostentando sicurezza, come le viene riconosciuto dai colleghi di maggioranza che le si avvicinano per salutarla e "farle i complimenti per il discorso" fatto in Aula, quello delle "borse" e del "tacco 12" che invece ha fatto infuriare le opposizioni. Ai cronisti che le chiedono se si fosse sentita con la presidente del Consiglio e che cercano di strapparle un commento sul voto e sull'ipotesi di sue dimissioni nel caso dovesse venire rinviata a giudizio per l'accusa di truffa ai danni dell'Inps, risponde che con Giorgia Meloni "non c'è alcun problema", che con lei "ha un ottimo rapporto", oltre che "una grande stima" e che la "ringrazia per il grande lavoro che sta facendo".
Insomma, assicura, tra loro due "c'è sintonia totale". Per quanto riguarda il resto, conferma di "aver detto tutto in Aula" e di essere "stata chiara" visto che ha espresso quello che era "il suo pensiero". No "non c'è nulla da interpretare", ribatte ai giornalisti, che le domandano ancora come commenti gli applausi che le sono arrivati dai banchi di FDI quando ha detto che "farà una riflessione" per poter valutare nel caso "le dimissioni". Quindi, conferma di "non voler essere un problema" e di non sentirsi "assolutamente sola". "Abbiamo preso atto e apprezzato la chiusura del suo intervento in cui ha detto che in caso di rinvio a giudizio" si "dimetterebbe", rimarca il capogruppo di FDI alla Camera Galeazzo Bignami. "E' un dato di fatto di cui prendiamo atto e che crediamo sia importante", aggiunge.
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Ma mentre Daniela Garnero Santanchè, dopo aver pranzato con il suo staff al ristorante di Montecitorio, partecipa a una riunione con i deputati bresciani parlando di nomine, secca arriva la dichiarazione della compagna di Berlusconi Francesca Pascale: "Santanché è una donna che si comporta con assoluta sfacciataggine con chiunque, dall'amicizia alla politica. Spero che FdI prenda davvero in considerazione il fatto di farla dimettere". Lapidarie anche le critiche dell'opposizione. Per la deputata M5S Emma Pavanelli, la sua "è una manfrina che finirà". Il Dem Andrea Orlando osserva invece "il rumoroso silenzio di Meloni". Mentre il presidente dei deputati M5S Riccardo Ricciardi dice che la ministra "disonora e infanga quell' imprenditoria" che "fa sacrifici". La senatrice, che a Palazzo Madama vota il decreto Pnrr e inaugura online la nuova edizione di Btm Italia - la fiera professionale del turismo di Bari - viene difesa, invece, dal capogruppo della Lega Riccardo Molinari: "Fa bene a difendersi dal processo, se ci sarà, e a mantenere la sua posizione". Anche perché "ha evidentemente la fiducia di Giorgia Meloni che non le ha mai chiesto un passo indietro".
ansa