Non dimenticare mai i dettagli di 9 secondi quando usi l'intelligenza artificiale

Google ha pubblicato la sua misurazione sul campo più completa finora sull'impatto ambientale dei chatbot basati sull'intelligenza artificiale. Il rapporto mostra che una singola richiesta di chat effettuata tramite Gemini comporta solo 0,03 grammi di emissioni di carbonio e 0,26 millilitri di consumo di acqua, che l'azienda descrive come equivalenti a "cinque gocce d'acqua".
PARI A 9 SECONDISecondo le misurazioni di Google, un messaggio inviato tramite Gemini consuma in media 0,24 wattora di energia, la stessa quantità di elettricità che un televisore moderno consuma in soli nove secondi.
L'azienda ha dichiarato che il consumo energetico delle chat è diminuito di 33 volte e le emissioni di carbonio di 44 volte tra maggio 2024 e maggio 2025. Secondo il rapporto, i risparmi di 23 volte ottenuti grazie all'efficienza del software e ai miglioramenti dei modelli hanno svolto un ruolo fondamentale in questa riduzione. Inoltre, il miglioramento dell'utilizzo delle macchine ha raggiunto un'efficienza energetica di 1,4 volte, mentre l'approvvigionamento di energia pulita ha ridotto l'intensità delle emissioni di un'altra volta, 1,4 volte.
"LE PRIME MISURAZIONI ERANO DI PORTATA RISTRETTA"Gli ingegneri di Google hanno sottolineato che molti studi indipendenti condotti finora hanno preso in considerazione solo il consumo energetico dei processori di intelligenza artificiale attivi, un approccio "ristretto e fuorviante". L'azienda ha incluso nella propria metodologia anche l'inattività del processore, la potenza della memoria e i sistemi di raffreddamento dei data center.
Ciò significa che, mentre il metodo ristretto calcolava 0,10 wattora di energia per la stessa conversazione, il metodo di Google calcolava questo valore come 0,24 wattora. L'azienda ha affermato che questa differenza evidenzia l'importanza di standard di misurazione trasparenti.
MOLTO AL DI SOTTO DELLE PREVISTEIl rapporto ha rilevato che l'impronta idrica media delle chat Gemini è di 0,26 millilitri. Questa quantità è centinaia di volte inferiore alle stime di 45-50 millilitri avanzate da alcuni studi precedenti. Google ha inoltre osservato che entro il 2023, i nuovi data center nelle regioni con elevato stress idrico utilizzeranno sistemi raffreddati ad aria, riducendo il consumo di acqua per i servizi di intelligenza artificiale a "quasi zero".
SI È VERIFICATA UNA DURA CADUTASecondo i dati di Google, le emissioni di Scope 2, che rappresentano l'impronta di carbonio indiretta, sono diminuite di 47 volte negli ultimi 12 mesi, mentre le emissioni di Scope 1 e 3 legate all'hardware sono diminuite di 36 volte. Ciò dimostra che il consumo energetico e le emissioni di carbonio sono diventati parzialmente indipendenti nei servizi di intelligenza artificiale.
Il rapporto ha sottolineato che, sebbene l'impatto di una singola conversazione sia limitato, l'impatto globale complessivo dovrebbe essere attentamente monitorato, visti i miliardi di utenti. Gli ingegneri di Google hanno affermato: "Con l'evoluzione delle capacità dell'intelligenza artificiale, anche la sua efficienza ambientale deve progredire allo stesso ritmo".
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